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Come progettare uno stand di successo

Allestire uno stand fieristico non è, come si potrebbe ingenuamente pensare, un’impresa semplice.

Un’esposizione, una fiera o una convention rappresentano delle situazioni irripetibili per valorizzare e promuovere i prodotti o i servizi che si intende commercializzare. Farsi conoscere e cercare di ampliare il proprio portafoglio clienti costituisce la vera anima del commercio.

Fiere e Stand di successo

Non si può pertanto esimersi da tale compito o incombenza, cercando di rappresentare al meglio l’azienda propria o per la quale si lavora. A tal proposito, allestire uno stand in fiera di successo non è un’operazione da sottovalutare. Al contrario, è un processo nel quale è necessario non trascurare alcun particolare, rendendo ogni cosa appetibile agli occhi di consumatori ed osservatori.

In seguito una serie di accorgimenti e consigli utili per rendere il proprio stand fieristico fascinoso ed attrattivo.

  1. Come in precedenza accennato, è fondamentale l’esteriorità del proprio stand, rendendo la scenografia e gli allestimenti non dei particolari trascurabili, ma il vero e proprio biglietto da visita.
    Nel caso di impatto visivo efficace, il cliente sarà maggiormente invogliato ad avvicinarsi ed a prendere informazioni riguardo il prodotto o il servizio commercializzato. Al contrario, in caso di allestimenti grossolani e poco curati, i consumatori rivolgeranno allo stand fieristico uno sguardo fugace e poco interessato, anche nel caso in cui si commercializzi merce di valore da punto di vista qualitativo.
    La cromaticità è altresì un particolare di non risibile importanza. Vivacità ed affinità al prodotto trattato, unite ad uno slogan breve ma dall’impatto immediato renderebbero il proprio allestimento ancor più affascinante.
  2. Riprendendo il punto precedente, è utile creare uno slogan oppure un motto che non sia eccessivamente lungo ed elaborato. Anche qui bisogna colpire il consumatore nell’immediato, con una frase o una citazione breve e dall’impatto visivo e sensoriale forte ed istantaneo. Dilungarsi in maniera esagerata trasmetterebbe al cliente una sensazione di noia, rendendo di conseguenza meno efficace il messaggio che si intende trasmettere.
  3. Pubblicizzare un prodotto qualitativamente valido talvolta non è sufficiente. Lavorare sull’esteriorità e sull’esposizione è presupposto imprescindibile si si vuol avere successo. Proprio per questo è opportuno curare la qualità dei materiali con il quale si compone lo stand fieristico, se non si vuole incorrere ad eventuali figuracce o a spiacevoli incidenti di percorso. Rivolgersi quindi ad aziende qualificate e specializzate assicurerebbe solidità e di conseguenza maggiore attrattività.
  4. Si sa, talvolta nel mondo del commercio esiste chi, senza alcuno scrupolo o coscienzioso rimorso, inganna sistematicamente il cliente, evidenziando presunte qualità del proprio prodotto che in realtà risultano tuttavia inesistenti. Se si intende avere consensi tra la clientela, presupposto principe è l’onesta, particolare sempre apprezzato da chi esige sempre e comunque qualità.
    Direttamente proporzionale all’onestà è la trasparenza, a sua volta raggiungibile progettando e distribuendo prospetti informativi e dépliant che descrivano al meglio le caratteristiche del prodotto che si vuole commercializzare. Anche questo deve essere profondamente accattivante, in modo tale da invogliarne la consultazione.
  5. Risultare simpatici ed acquisire quindi nuova clientela passa anche nel risultare profondamente magnanimi. Oltre che alla propria merce, all’interno dello stand fieristico è una buona idea consegnare a clienti o a semplici passanti gadget o piccoli oggetti. Apparentemente insignificanti e dal valore estrinseco di poco conto, lo scopo di tali gadget è quello di omaggiare chi conferisce fiducia al proprio prodotto oppure chi semplicemente regala qualche minuto del proprio tempo alla sua visione. Il cliente in tal modo si sentirà importante e coccolato.
  6. Uno stand vuoto e privo di personale non è certamente sinonimo di professionalità. Nel caso in cui i curiosi abbiano bisogno di informazioni, è necessario che all’interno di questo vi sia personale sufficiente per soddisfare e colmare qualsiasi esigenza o interrogativo. Ogni addetto deve essere preparato e professionale, cercando di trasmettere il proprio messaggio in maniera seducente ed il più possibile concisa.
  7. Se è vero che anche l’occhio vuole la sua parte, ogni stand espositivo non può limitarsi soltanto alla parte visiva. Soprattutto nell’ipotesi di specialità culinarie, attirare i passanti con odori e sapori accattivanti catturerà certamente una folla considerevole.
  8. Ultimo aspetto da trattare, non in ordine di importanza però, è l’illuminazione dello stand in questione. E’necessario adattare a quest’ultimo un apparato illuminativo che risalti ed illumini in maniera piena e sufficientemente efficace l’articolo da mercanteggiare. Bello alla vista che deve unirsi al pratico, in un mix in grado di rendere ancor più bello il proprio allestimento.

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